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Quaderni europei è l’espressione di un progetto culturale: nelle intenzioni dei suoi fondatori, essa intende costituire un luogo di riflessione sull’integrazione europea come strumento per la creazione di una nuova comunità politica.

È in questo ambito concettuale che Quaderni europei intende svolgere un ruolo: nella incessante ricerca intellettuale sul processo di integrazione in corso in questi decenni in Europa, sulle sue cause, sul suo funzionamento, sulle sue profonde connessioni con altri fenomeni sociali.

Un tale approccio ha delle implicazioni, sia sul piano metodologico che su quello pratico. Metodologicamente, esso implica la capacità di stabilire un dialogo più ampio tra l’esperienza giuridica, nel suo complesso, e le altre forme d’integrazione che si realizzano sul piano economico, sociale e culturale. Dal punto di vista pratico, esso comporta la promozione di un dibattito autenticamente europeo e, quindi, il superamento degli ostacoli posti dalla lingua, dalla nazionalità, dalle tradizioni culturali. Il conseguimento di questo obiettivo da parte di Quaderni europei è facilitato dalla presenza di organi direttivi multinazionali, i cui membri sono accumunati dalla medesima ispirazione culturale e valoriale.

A propria volta, la realizzazione di un progetto culturale sul tema dell’integrazione europea comporta la necessità di riconciliare esigenze apparentemente antitetiche: da un lato, la pressante esigenza di rimeditare le categorie fondamentali di analisi dell’integrazione europea; d’altro lato, quella di seguire l’incessante dibattito che fluisce, da una varietà di fonti, su tali temi.

Al fine di corrispondere a tale necessità, Quaderni europei si articolerà secondo una duplice dimensione: da un lato, quella di una Rivista telematica di dottrina, a cadenza quadrimestrale e liberamente accessibile (e-Journal), a sottolineare il carattere aperto della ricerca scientifica; d’altro lato, quella di un Forum europeo, che promuova il costante aggiornamento e il dibattito “a seconda lettura” sui temi europei.

Infine, l’inevitabile questione linguistica. La dimensione culturale propria di Quaderni europei trova la sua più naturale espressione nell’accettazione e nella promozione della diversità linguistica. Peraltro, ragioni di uniformità, diffusione e circolazione del pensiero indurrebbero a individuare nell’inglese l’unica lingua di riferimento. Una soluzione di compromesso, nel senso più nobile del termine, è l’adozione di un regime multilinguistico (inglese, francese, italiano e spagnolo) per il Forum europeo, dell’inglese come unica lingua per la Rivista quadrimestrale (e-Journal).

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L’ispirazione ideale di Quaderni europei è unicamente di carattere metodologico. Essa intende offrire uno spazio pubblico nell’ambito del quale le varie ipotesi sul processo d’integrazione europeo possano essere sottoposte a vaglio critico e al dibattito aperto, scevro di condizionamenti ideologici. Quaderni europei vuole essere un laboratorio vivente per l’analisi di un fenomeno sociale la cui unicità, nell’ambito delle categorie del pensiero scientifico, è oggi ampiamente riconosciuta. E tuttavia, occorre andare al di là di questo mero riconoscimento, fino a esplorarne incessantemente, giorno dopo giorno, gli aspetti tecnici e i profili teorici, nella convinzione che questa sia l’unica strada da percorrere per il progresso della conoscenza scientifica.

Saremo grati a tutti coloro che vorranno accompagnarci lungo questo impervio itinerario.

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